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| Metodi più moderni per selezionare il personale dell'UE |
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L'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha adottato le prime iniziative, concrete e molto evidenti, nell'intento di rendere più moderni e razionali i metodi di selezione del personale. Tali metodi diverranno pienamente operativi l'anno prossimo.Sin da oggi, e per la prima volta, i bandi di concorso sono pubblicati in tutte e 23 le lingue ufficiali. Agli aspiranti candidati si chiede di sottoporsi volontariamente a test interattivi ancor prima di compilare l'atto di candidatura, cosi da poter valutare essi stessi se hanno la preparazione per partecipare a un concorso di selezione.
Maggiore chiarezza nel testo dell'atto di candidatura e la disponibilità di un aiuto in rete per compilarlo rendono la procedura molto più agevole per i candidati. Oggi l'EPSO inaugura anche una nuova presentazione, più intuitiva, del suo sito web e un nuovo logo, con lo slogan "EU career – smart choice" (Una carriera nell'UE: una scelta intelligente), che sottolinea l'ampia gamma di attraenti possibilità offerte dalle istituzioni dell'UE. Presso le istituzioni dell'UE è sempre più ampio il riconoscimento dei rapidi progressi in termini di funzionamento, reattività e trasparenza che sta attuando l'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO). Dopo aver convinto i principali interessati, nei prossimi mesi l'EPSO procederà progressivamente a migliorare il servizio che esso offre ai candidati, curando in particolare gli avvisi e la pubblicità dei concorsi, che si rivolgeranno a gruppi specifici allo scopo di assicurare che si presenti un numero sufficiente di candidati aventi il profilo richiesto.
Attualmente vi è una grave penuria di candidati linguisti che vogliano diventare interpreti di conferenza o traduttori e di candidati qualificati in campi più generali, per i quali sono meno note le possibilità di una carriera europea. Di fronte a queste iniziative, varie istituzioni dell'UE hanno espresso il loro apprezzamento. Ha dichiarato Siim Kallas, vicepresidente della Commissione europea: "Queste iniziative sono il primo passo concreto nell'ambizioso programma dell'EPSO di rendere più moderni e razionali i suoi metodi di selezione, così da assicurare la pronta disponibilità di persone adatte a venire a lavorare da noi". Ha dichiarato John Speed, presidente del consiglio di amministrazione dell'EPSO e segretario generale facente funzione della Corte dei conti europea: "L'EPSO ha raccolto la sfida di rendere più moderne le procedure di selezione per le istituzioni europee ed è molto incoraggiante vedere con quale rapidità si stanno attuando i nostri piani". Ha dichiarato Roger Grass, cancelliere della Corte di giustizia ed ex presidente del consiglio di amministrazione dell'EPSO: "Nei suoi primi anni di vita l'EPSO ha saputo mobilitare tutte le sue risorse per organizzare con successo, a vantaggio delle istituzioni comunitarie nel loro complesso, i numerosissimi concorsi generali necessari, in particolare in occasione degli allargamenti dell'Unione europea nel 2004 e nel 2007. Compiuta questa missione, dobbiamo rallegrarci del programma d'azione adottato dall'EPSO, che può ora mirare a maggiore efficacia, reattività, trasparenza e apertura". Ha dichiarato Martin Westlake, segretario generale del Comitato economico e sociale europeo: "Dobbiamo essere in grado di attirare le persone giuste nei posti giusti, non soltanto per il bene dell'Unione europea e delle sue istituzioni ma anche per il bene dei candidati che verranno a lavorare da noi. Rendere più moderno il modo in cui le istituzioni europee selezionano il personale è un passo importante nella giusta direzione". Ha dichiarato David Bearfield, direttore dell'EPSO: "Dobbiamo promuovere attivamente la conoscenza delle molte e diverse possibilità di carriera che possiamo offrire, per attirare le persone più brillanti e capaci a venire a lavorare per l'UE".
Contesto I recenti miglioramenti della procedura amministrativa e della trasparenza conseguiti dall'EPSO sono stati notati anche dal mediatore europeo. In una lettera inviata all'EPSO da Nikiforos Diamandouros lo scorso dicembre, l'EPSO è menzionato come uno dei "casi a sei stelle che illustrano come una risposta costruttiva alle critiche e suggerimenti del mediatore europeo possa contribuire a promuovere una cultura di servizio, offrendo così ai cittadini europei un servizio migliore e ottenendone la fiducia". Per maggiori informazioni:
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